Sugar Daddy: l'incontro tra classe, successo e ambizione

Sugar Daddy: è l'accento che conquista

 

Toscano e milanese sono i più gettonati

Accento Sugar DaddyNon tutti son capaci a interpretare il linguaggio dell’amore, ed è vero che alcuni ci riescono meglio di altri. Sarà forse per i toni e la vocalità della voce? Niente affatto; in Italia si conquista con l’accento e quello toscano, seguito dal milanese, vince su tutti. Il portale SugarDaddy, che aiuta giovani donne ambiziose a trovare uomini maturi e facoltosi, ha indetto un sondaggio fra i suoi iscritti per vedere quale fosse l’accento italiano che conquista di più, ed è risultato che a vincere, con una percentuale del 39% è il dialetto toscano.

Non stupisce credere che sia proprio la regione che ha dato vita alla cultura e alla lingua italiana, ad aver sviluppato un accento accattivante, scanzonato e geneticamente ironico; del resto dai toscani si è conquistati dalla simpatia che, unita a quel modo di parlare con le “h” aspirate, ha sempre esercitato un certo fascino. Se poi a parlare è uno Sugar Daddy, uomo di una certa età e cultura nonché esperienza nella vita, nessuna sugar babes può resistere.

A seguire, con un 32% troviamo il milanese che, a differenza del toscano, è percepito come un accento castigato, rigido, tendenzialmente freddo ma proprio per queste caratteristiche riesce a conquistare. È l’accento che archetipicamente associamo all’uomo d’affari, all’imprenditore, soprattutto perché in Italia ne abbiamo diverse di figure di riferimento. La fascinazione che il potere esercita ha fatto arrivare l’accento milanese al secondo posto in questa classifica tutta italiana.

Ci spostiamo più a sud per scoprire che l’accento napoletano si aggiudica il terzo posto con una percentuale del 19%. Il napoletano in generale è un dialetto fortemente caratterizzante che, oltre alla lingua, implica un vero e proprio atteggiamento della persona che parla, un po’ come per il toscano. Se poi, come ciliegina sulla torta, s’incontra quella sensuale “erre” che comunemente chiamiamo “moscia”, il ritratto del perfetto “mascalzone latino” è compiuto.

Infine, il restante 10% ha decretato che lo Sugar Daddy con l’accento emiliano si aggiudica il quarto posto. Scaltro e patinato, ma non quanto il milanese, l’emiliano affascina perché unisce il rigore nordico alla rilassatezza del sud, per dar vita ad un connubio perfetto in grado di far capitolare giovani ragazze in cerca di fortuna in tutta Italia.

Del resto, come specifica Alex Fantini, fondatore del portale SugarDaddy.it: “è pur vero che l’amore parla diverse lingue, ma alcune affascinano più delle altre e per differenti motivi. Resta il fatto che la sostanza di uno Sugar Daddy è ciò che colpisce le giovani donne, ma se è aiutata da un accento che conquista, come si suol dire, il lavoro è già a metà dell’opera”.